Prohor Pčinjski (Prohor di Pčinj)
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Si trova sulle pendici coperte di boschi dei monti di Kozjak, sulla riva sinistra del fiume Pčinj, vicino al paese Klenika, 30 km a sud di Vranje. Secondo i racconti, è stato costruito nell’XI secolo dall’imperatore Romano Diogene in segno di gratitudine verso Prohor, che aveva profetizzato la sua elezione ad imperatore.

La chiesa originaria, costruita sopra la tomba del famoso santo e missionario, è stata più volte modificata. Una delle più ampie ricostruzioni è stata eseguita grazie al re Milutin, che avrebbe chiesto, nel 1316/17, ai pittori di Solun (Grecia), Mihajlo e Evtihije, di dipingere il nuovo tempio. Dopo la battaglia di Kosovo, il monastero fu distrutto dai Turchi per poi essere ricostruito nel 1489 da Marin di Kratovo. In quell’occasione è stato decorato da affreschi che fanno parte delle più importanti opere d’arte di tutti i tempi. Nel XVI secolo, nel monastero era presente un laboratorio di pittura, e i suoi grandi maestri dipinsero affreschi di importante valore, nella cappella che si trovava nella parte sud della chiesa.

L’odierna chiesa monumentale con diverse cupole è stata costruita nel 1898 e include alcuni edifici precedenti. Nella zona dell’altare si trovano la tomba del Santo Prohor Pèinjski e l’ossario monastico.

Nell’imponente complesso del monastero dominano due dormitori, fra cui Vranjski Konak (dormitorio della città di Vranje), di proporzioni monumentali e che rappresenta una delle più belle costruzioni del genere in Serbia. E’ stato costruito fra il 1854 e il 1862 grazie al commerciante di Vranje, Hadzi-Mihajlo Pogačarević.

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