40.000 a.C. Paleolitico – tracce dei primi insediamenti sul territorio serbo
6500-5500 a.C. Mesolitico – cultura de Lepenski Vir, la Gola di Djerdap
4500-3200 a.C. Tardo Neolitico – cultura di Vinča, vicino a Belgrado
2000-1000 a.C. Età del bronzo – cultura di Vatin, Dubovac
1000 a.C. – 100 d.C. Età del ferro – prime tribù storicamente note – Mezi, Tribali, Dardani
269 l’imperatore Claudio II vince sui Goti vicino a Niš
III-IV secolo alcuni imperatori romani nascono sul territorio della Serbia (Aurelio, Probo, Gallerio, Costantino il Grande….)
IV secolo Sirmio come una delle capitali dell’Impero romano
395 dopo la scissione dell’Impero romano, il territorio della Serbia passa sotto la parte orientale
527-565 l’imperatore bizantino Gustiniano costruisce e rinnova le città, innalza le chiese e nel paese natale fonda Justiniana Prima
VI secolo le tribù slave da Podunavlje si insediano nei Balcani
630 circa gli Slavi conquistano Singidunum (Belgrado)
VII secolo i Serbi iniziano ad accettare il cristianesimo
780 circa Knez (principe) Višelsav, primo governatore serbo storicamente noto
830-851 Knez Vlastimir, fondatore della più antica dinastia serba Vlastimirović
IX secolo Costantino (nel mondo monastico chiamato Ćirilo) e Metohije, missionari cristiani, creano il primo alfabeto slavo, detto “glagoljica”, inoltre vengono tradotti i libri liturgici nella lingua “antico-slava”
878 per la prima volta viene nominato il nome slavo di Belgrado
X secolo nascita dell’alfabeto cirillico
1054 dopo la divisione della chiesa cristiana in occidentale ed orientale, la Serbia diventa parte della chiesa bizantina
1096-1189 la Serbia viene attraversata dagli eserciti delle crociate
1166-1196 Župan Grande Stefan Nemanja, fondatore della dinastia Nemanjić, conduce la guerra contro i Bizantini e governa il territorio dal Mar Adriatico fino a Morava e Monte Šar
1175-1236 Sveti Sava (San Sava, principe Rastko Nemanjić) diventa il primo arcivescovo serbo
1180 viene realizzato il Vangelo di Miroslav, il più importante e più bello manoscritto monumentale serbo
1196-1228 Stefan Prvovenčani governa la Serbia conquistando Niš, Vranje e Prizren
1217 Serbia diventa regno e Stefan Prvovenčani riceve la corona reale dal papa
1219 nasce il primo Arcivescovado Autocefalo Serbo con la sede a Žica
1243-1276 re Stefan Uroš I, sposa Elena d’Angiò. Progresso economico della Serbia e arrivo dei minatori sassoni
1276-1282 re Stefan Dragutin
1282-1321 re Stefan Uroš II Milutin allarga lo stato verso il sud
1284 Belgrado per la prima volta ricade sotto il governo serbo
1285 i Mongoli invadono la Serbia
1321-1330 re Stefan Uroš III Dečanski
1331-1355 re Dušan vince sui Bulgari vicino a Velbuzd, conquista la Grecia del nord e riporta il Codice di Dušan
1346 a Skopje, Dušan viene coronato re dei Serbi, dei Greci e delle regioni costiere. La Chiesa Serba acquisisce il rango di Patriarcato
1355-1371 l’imperatore Uroš Nejaki non riesce a controllare la nobiltà serba divisa; primi segni di dissoluzione dell’impero serbo
1371 Battaglia sul fiume Marica, dopo la quale inizia la conquista della Serbia da parte dei Turchi
1377 ban bosniaco Tvrtko, parente dei Nemanjić, viene incoronato re della Bosnia e dei Serbi a Mileševa
1389 battaglia in Kosovo nella quale muoiono entrambi i governatori (knez Lazar e sultano Murat I) e il fiore della nobiltà serba, inoltre la Serbia diventa vassallo dell’Impero Ottomano
1389-1427 Stefan Lazarević, figlio di knez Lazar, diventa despota dal 1402
1402-1459 lo stato despota serbo si trova in rapporti di vassallaggio sia con l’Ungheria che con la Turchia. Sviluppo dell’attività mineraria e del commercio, fioritura della città
1403 sotto il despota Stefan Lazarević, Belgrado diventa la capitale della Serbia medievale
1427-1456 despota Djuradj Branković, nipote del despota Stefan Lazarević
1427 i Magiari conquistano Belgrado
1439-1455 i Turchi conquistano la maggior parte della Serbia e Novo Brdo (Colle Nuovo)
1459 i Turchi conquistano anche Smederevo e la Serbia perde definitivamente la propria indipendenza
1521 anche Belgrado, fino a quel momento sotto i Magiari, passa nelle mani dei Turchi
1557 Macario, fratello del grande visir turco Mehmed-paša Sokolović, diventa il patriarca serbo
1683-1699 guerra viennese fra l’Austria e la Turchia
1688 l’esercito austriaco conquista Belgrado
1690 dopo la sconfitta degli Austriaci vicino a Kačanik, il patriarca Arsenije III conduce la migrazione dei Serbi verso il nord, in Vojvodina. Belgrado cade nuovamente sotto il governo turco
1717 il generale austriaco Eugenio di Savoia, nella grande battaglia vicino a Belgrado vince sui Turchi e conquista la Serbia fino a Zapadna Morava (Morava dell’Ovest)
1739 pace di Belgrado, i fiumi Danubio e Sava diventano di nuovo i confini fra l’Austria e la Turchia
1751-1753 i Serbi in grande numero emigrano in Russia; la colonizzazione di massa , da diverse parti del regno degli Asburgo, forma variopinte strutture etniche in Vojvodina
1788-1791 guerra Austro-Turca. Kočina Krajina
15 febbraio 1804 dopo la riunione del popolo a Orašac, inizia la Prima rivolta dei Serbi contro i Turchi, con il leader Djordje Petrović, detto Karadjordje
1806 Karadjordje libera Belgrado che diventa di nuovo la capitale serba
1813 crollo della Prima rivolta serba
1814 ribellione di Hadži-Prodan
1815 Seconda rivolta serba, leader Miloš Obrenović
1818 pubblicata la prima edizione del “Dizionario Serbo” di Vuk Karadzić, grazie al quale inizia la stabilizzazione dell’odierno alfabeto cirillico serbo
1830-1833 con il “Sultanov Hatišerif” (ordine del sultano) la Serbia conquista l’autonomia, mentre knez (principe) Miloš Obrenović, con il “Sultanov berat” viene confermato il governatore successore della Serbia
1835 emanata la Costituzione del Principato di Serbia (Ustav Knjaževstva Srbije), nota come “Sretenjski ustav” che poi, sotto la pressione di Russia, Turchia e Austria viene sospesa perchè troppo liberale
1839-1842 primo governo del Knez Mihajlo Obrenović
1841 Belgrado diventa la capitale della Kneževina (Principato) Serbia e viene fondata la Compagnia Letteraria Serba (la futura Accademia delle Arti e delle Scienze della Serbia)
1842-1858 Aleksandar Karadjordjević principe della Serbia
1848 Rivoluzione magiara e dichiarazione della Srpska Vojvodina
1860-1868 secondo governo del principe Mihajlo Obrenović
1864 l’istituzuione culturale Matica Srpska, fondata nel 1826 a Pest, è trasferita a Novi Sad
1867 le truppe turche abbandonano le ultime sei città fortificate in Serbia
1868-1889 Milan Obrenović, re dal 1882
1876-1878 guerra serbo-turca, nella quale viene liberata la Serbia del sudest, Niš e Vranje. Guerra serbo-bulgara a Slivnica
1878 al Congresso di Berlino viene riconosciuta l’indipendenza dello stato della Serbia
1882 Kneževina Serbia (principato) proclamata Kraljevina Serbia (regno)
1888 Costituzione della Kraljevina Serbia con la quale viene introdotto il parlamentarismo
1889-1903 Kralj (re) Aleksandar Obrenović
1893 introdotta l’illuminazione elettrica a Belgrado; l’anno successivo entra in funzione il primo tram elettrico
1903 Majski prevrat (colpo di stato di maggio): dopo l’uccisione del re Aleksandar e della regina Draga, sul trono nuovamente la dinastia Karadjordjević
1903-1921 re Petar I Karadjordjević, governatore della Serbia
1912 Prima guerra balcanica della Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria contro la Turchia nella quale vengono liberati i rimanenti territori serbi dall’occupazione turca
1913 Seconda guerra balcanica, nella quale la Serbia vince sulla Bulgaria
1914 con l’attacco austroungarico alla Serbia inizia la Prima guerra mondiale. Gli Austriaci bombardano ed occupano Belgrado che viene liberata lo stesso anno dai Serbi. Le Battaglie di Cer e Kolubara sono le prime vittorie dell’alleanza durante questa guerra
1915 ritirata dell’Esercito serbo, del Governo e del popolo, attraverso l’Albania verso la Grecia, durante la quale molti soffrono la fame, il freddo e le malattie
1918 l’Esercito serbo penetra il Fronte di Salonicco; capitolazione dei Bulgari ed Austroungarici, la Germania firma la tregua
1918-1929 Kraljevina (regno) dei Serbi, Croati e Sloveni
1921-1934 re Aleksandar, ucciso a Marsiglia nel 1934 durante una visita in Francia
1924 inizia la produzione aeronautica in Serbia
1929 Radio Belgrado inizia l’emissione dei programmi
1929-1941 Kraljevina (regno) Jugoslavia
6 aprile 1941 i Tedeschi, senza dichiarazione di guerra, bombardano Belgrado ed altre città serbe
1941-1945 occupazione della Jugoslavia nella Seconda guerra mondiale, da parte della Germania e di altri paesi vicini
20 ottobre 1944 Belgrado viene liberata dall’Esercito di liberazione del popolo della Jugoslavia, con l’aiuto della Crvena Armija (l’Armata Rossa) russa
1945 abolita la monarchia e dichiarata la Repubblica Federale Popolare Jugoslava, governata dal Partito comunista jugoslavo
1945-1980 Josip Broz Tito, come presidente della Jugoslavia, leader del Partito comunista e comandante supremo dell’Armata del popolo jugoslava, abile nel mondo della politica bipolare di quei tempi, fra la Nato e il Patto di Varsavia, riesce ad assicurare alla Jugoslavia una posizione favorevole nei rapporti internazionali
1948 divergenze fra Tito e Stalin dopo la “Risoluzione dell’Informbiro”
1950 inizia ufficialmente “l’amministrazione autonoma operaia” sui beni confiscati ai precedenti proprietari
1956 Jugoslavia, Egitto ed India fondano “Movimento dei Paesi non allineati”
1961 a Belgrado si tene la Prima conferenza dei “Non Allineati”
1963 con la nuova costituzione il nome dello stato viene modificato in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia
1961 Ivo Andrić riceve il premio Nobel per la letteratura
1968 dimostrazione degli studenti a Belgrado
1974 emanata la nuova Costituzione SFRJ
1980 muore Josip Broz Tito, lo stato è retto da un governo costituito da 8 presidenze
1991-1995 Guerra civile e smembramento della SFRJ secondo i confini delle repubbliche
1992 proclamata la Repubblica Federale Jugoslava, costituita da Serbia e Montenegro, verso la quale vengono attuate sanzioni economiche da parte delle Nazioni Unite
1999 l’aviazione della NATO, per sostenere i secessionisti albanesi in Kosovo e Metohija, bombarda SR Jugoslavia per tre mesi. A causa dei bombardamenti di obiettivi nelle città della Serbia, perde la vita un grande numero dei civili. Con l’accordo “Kumanovski sporazum”, Kosovo e Metohija vengono sottoposti a protettorato dell’ONU. Circa 300.000 Serbi emigrano da Kosovo e Metohija
5 ottobre 2000 dopo le elezioni e le proteste civili, Slobodan Milosevic lascia il governo
2001 la Serbia riceve il primo governo democratico
2003 SR Jugoslavia diventa Unione degli Stati di Serbia e Montenegro
12 marzo 2003 viene ucciso il premier del Governo Serbo, Zoran Djindjić
2006 la Serbia diventa nuovamente uno stato autonomo. Adottata la nuova Costituzione della Repubblica di Serbia
2009 la Serbia si candida per entrare a far parte dell’Unione Europea









