Vojvodina
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La fertile pianura della Vojvodina è costellata, da campi di grano, vigneti e frutteti, ed è collegata con canali per l’irrigazione e il drenaggio ai grandi fiumi Danubio e Tisa, ma anche Sava, Tamiš, Begej e Nera e con i torrenti di Fruška Gora. Essa è divisa da lunghi corsi d’acqua in Banat, Bačka e Srem.

Il caratteristico paesaggio della Pianura Pannonica è decorato da antichi “djeram” (pozzi)  nei campi e da mulini a vento che un tempo venivano usati per macinare il grano. Si possono anche ammirare i cavalli che galoppano sulle ampie pianure.

La mescolanza di popoli, lingue, religioni e culture che vivono in armonia e nel rispetto reciproco, rendono più belle le città e i paesi di Vojvodina, e offrono anche una meravigliosa varietà nell’architettura delle case e dei cortili, nello stile d’arredo delle camere per gli ospiti, i colori e le decorazioni dei costumi popolari, i sapori del cibo e i suoni della musica, il folclore, le tradizioni popolari e religiose.

Le fattorie (salaši) di Vojvodina, sparse nei campi, da tempo hanno trasformato la loro originaria attività agricola in turismo. Isolate dal resto del mondo, incantano con il fascino dei tempi passati e conservano la tradizione di Vojvodina. Alcune esistono da più di 200 anni e con il tempo sono diventate dei veri musei dello stile di vita in pianura, con numerosi oggetti che i loro abitanti usavano nei campi, nei lavori domestici o nelle attività nei cortili. L’energia derivante dagli alberi dei boschi di Vojvodina viene trasformata in calore che riscalda le stanze per gli ospiti nei “salaši”. Sopra gli armadi vengono poste le profumate mele cotogne e i barattoli di “slatko” (specie di dolce, simile alla marmellata), la sera ci si addormenta negli ampi letti con alti e gonfi piumoni.

La cucina tradizionale di Vojvodina prevede tra gli antipasti il prosciutto casereccio, la pancetta di Banat, i ciccioli (“paorski čvarci”), la soppressata (“švargla”), la salsiccia di Srem, la salsiccia slovacca (“slovački kulen”), i formaggi (“švapski, banatski e somborski”). Si passa agli antipasti caldi: torta salata (“gibanica”), tortino di mais con ciccioli e formaggio (“proja sa sirom i čvarcima”), minestre e creme con pasta fatta in casa….. Il numero di piatti principali è infinito e dipende solo dalla fantasia della cuoca – bolliti, arrosti, fritti oppure di tutto un po’. Infine, qualcosa di dolce è d’obbligo: lo strudel con i semi di papavero, con le noci o con le ciliegie, la torta di mele e “dulek-torta”, le ciambelle, i biscotti “vanilice” e le spumose e morbide “šnenokle” di bianco d’uovo.  Le grappe fatte in casa e i vini hanno profumi e sapori intensi, tra questi il “Karlovački Bermet”, apprezzato in passato nella corte viennese, ancora oggi è uno dei vini più conosciuti di Fruška Gora.

Le fattorie “salaši” sono un vero godimento – il cibo, le bevande e la compagnia allegra che canta appena sente i suoni di tamburi e violini, recitando i versetti malinconici dei tempi passati o quelli un po’ “sfacciati” e allegri dei tempi nostri. E dopo il divertimento, è possibile rilassarsi ulteriormente andando a caccia o a pesca, facendo unna passeggiata in bicicletta o in barca, nuotando, o pattinando sul lago ghiacciato.

Fruška Gora, l’unico monte in mezzo alle pianure di Vojvodina, non è solo un Parco Nazionale e un luogo ricco di attrazioni naturali: è anche il luogo nel quale sono situati 17 monasteri ortodossi, famosi per la loro architettura, le ricche tesorerie, le biblioteche e gli affreschi, alcuni dei quali risalgono al XII secolo. Tra i più famosi sono sicuramente Krušedol, Ravnica, Grgeteg, Staro e Novo Hopovo (Hopovo antico e nuovo), Jazak…

La particolarità di Vojvodina è rappresentata anche da alcuni insoliti musei: il Museo del pane nel paese Pećinci (a Srem), il Museo del tabacco a Telečka, un paese vicino a Sombor, il Museo dell’apicoltura della famiglia Živanović di Sremski Karlovci. Ci sono anche la Casa di tessitura del damasco di seta a Bezdan, il “Liciderska radionica” (laboratorio dolciario) della famiglia Janović di Sombor, la Collezione di costumi popolari della famiglia Kovač di Bački Monoštor.

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